"...Graziella Vigo, una fotografa italiana contemporanea molto interessante..."    Wall Street Journal.

Graziella Vigo, nata a Milano, studi a Ginevra, giornalista professionista, fashion editor presso l’editore Rizzoli per dieci anni e poi fotografa indipendente per sempre. Quando si trasferisce a New York, si  specializza nella fotografia di moda all’ International Center of Photography e poi nel ritratto in bianco e nero con Robert Mapplethorpe. Rientrata a Milano apre il suo studio fotografico, continuando a collaborare con numerose testate nazionali ed internazionali. Partecipa a molti viaggi speciali come inviato. A Washington alla Casa Bianca, a  Mosca al Cremlino,  a Pechino dove documenta la“IV Conferenza Mondiale sulle Donne” per la Presidenza del Consiglio dei Ministri Commissione Pari Opportunità.  

Da un ricchissimo  archivio di ritratti nasce il primo libro “Portrait” e la prima grande mostra al Museo della Permanente, la Galleria di Arte Moderna di Milano. L’incontro felice con il Maestro Muti alla Scala apre un nuovo periodo dedicato al teatro  e all’opera lirica con la magia della musica di Verdi. Migliaia di fotografie di scena  da Milano a Tokio, sono pronte per un nuovo libro “Verdi in scena” con l’omonima mostra che, dopo l’esposizione a Milano a Palazzo Trussardi e a Parma a Palazzo Farnese, su invito della New York Public Library al Lincoln Center e poi all'Ambasciata d'Italia a Washington e al New England Theatre di Boston. E quindi a Mosca.

Da lunghi viaggi in  Cina , in India e  in Armenia  nascono libri  seguiti dalle mostre personali in Italia e negli Stati Uniti, a partire da New York,  sua seconda città.

Da Milano  arrivano riconoscimenti come l’Ambrogino d’oro "per la carriera di moda ma anche per tutto il lavoro di sostegno ai bambini di strada indiani dell’associazione Care&Share". Dagli Amici della lirica la targa d’oro,  "per aver reso in immagine la divina musica di Verdi". E infine il premio Fondazione Marisa Bellisario "per l’estro e il genio creativo con cui ha saputo conquistare una fama internazionale che rende merito al talento femminile e italiano nell’arte moderna”.

"...nella sua fotografia emerge chiaramente una consolidata esperienza di giornalista, con un interessante approccio verso l’immagine fotografica. La cura meticolosa del particolare, lo studio, la conoscenza e il gusto della luce ne fanno una 'ritrattista' con l’occhio alla tecnica del passato e la morbidezza del ritratto moderno."   L. Colombo

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